Leopardi Rinasce Con l’Intelligenza Artificiale

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
infinità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

Quelli che mi stanno leggendo per la prima volta si staranno chiedendo di come un’intelligenza artificiale potrebbe dare vita al nostro caro Giacomo Leopardi secoli dopo la sua morte.

Se vi interessa il tema, vi invito a leggere i primi post sul GPT-3 scritti in inglese.

Se avete una domanda, chiedete pure, tanto puo darsi che l’intelligenza artificiale vi rispondera al mio posto. E ora ecco a voi, il resto della poesia.

A me, che pur di quell’alta cagione
che qui luce in voi ragiono, e ’n quella
che ’n voi solea, son fatto allumi,
parrebbe il solo aspetto di costei
tremare un poco. Ma voi, vostro malgrado,
non sapete com’io. Però, se saperlo
vi piace, alcuna cosa vi dirò, perché
forse v’accorgerò come e quanto
questa sua imagine qui giaccia negletta.

Traditional, Digital & AI Artist, Data Scientist, Creative Coder, Filmmaker, Hyperpolyglot, Cosmopolitan. Formerly @snips @fortia_s @UPMC @CNRS @paris_sorbonne.

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